Carlo Rappa Ginecologo Napoli

Pavimento pelvico: come stabilire un corretto percorso di riabilitazione

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Per impostare correttamente un programma riabilitativo bisogna sempre partire da una diagnosi precisa che vada bene ad inquadrare la disfunzione specifica della paziente incrociata con la sintomatologia riferita dalla stessa.

Pertanto è necessario:

Valutazione Uroginecologica per valutare le condizioni degli organi pelvici ed il loro eventuale prolasso

Valutazione strutturale del pavimento pelvico con MapLe test per valutare il tono e la funzione dei muscoli del pavimento pelvico

Valutazione funzionale del pavimento pelvico ed in particolare di quella funzionale con prove urodinamiche complete, qualora indicato.

Solo in questo modo si potrà stabilire un programma riabilitativo personalizzato, in base alle disfunzioni del pavimento pelvico.

Per quali tipologie di problematiche è indicata la riabilitazione del pavimento pelvico?

  • Le indicazioni sono di carattere preventivo e terapeutico/curativo;
  • Incontinenza urinaria e fecale;
  • Prolasso della vescica, dell’utero e del retto;
  • Dopo un parto naturale;
  • Dopo un intervento di ricostruzione pelvica;
  • Nelle problematiche vescicali in cui non si svuota la vescica per un ipertono (eccessiva contrazione) dei muscoli del pavimento pelvico;
  • Per le neuropatie periferiche pelviche (ipersensibilità pelvica).

Chi può insegnarmi gli esercizi per il pavimento pelvico?

Un corretto programma riabilitativo personalizzato necessita di una gestione clinica eseguita da personale ostetrico o fisioterapico specializzato in ambpito riabilitativo pelvico, ed una gestione strumentale, in cui si deve utilizzare l’apparecchiatura idonea per la patologia specifica.

Come avviene la gestione clinica della fisioterapista o della ostetrica

Fase: Presa di coscienza perineale

La prima fase che deve apprendere la donna che inizia un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico è sicuramente la presa di coscienza dei muscoli dello stesso. Ossia deve capire quali sono i muscoli da utilizzare per migliorare la propria disfunzione pelvica. Questa fase di conoscenza viene guidata dalla riabilitatrice con dei feedback visivi e tattili per individuare correttamente quali sono i muscoli che la paziente deve imparare ad utilizzare e quali sono invece quelli che non deve reclutare in questa fase, come ad esempio i glutei e gli addominali.

Questa fase di “conoscenza perineale” può essere accentuata mediante l’ausilio del biofeedback del pavimento pelvico. Questa tecnica si basa sull’utilizzo di apparechci di misura che permettono di registrare, amplificare e trasformare lo stato di contrazione dei muscoli pelvici in un segnale visivo o uditivo percettibile, tale da poter sviluppare la consapevolezza dei muscoli pelvici e capire lo stato di riposo e contrazione. Pertanto la donna segue la sua condizione contrattile abitualmente su un monitor.

Anche la respirazione, guidata sempre dalla riabilitatrice, è un momento fondamentale durante l’esecuzione degli esercizi del pavimento pelvico. Alla paziente pertanto verranno forniti degli insegnamenti per poter continuare gli eserici presso il proprio domicilio.

Sono utili anche delle apparecchiature per la riabilitazione?

Altro elemento fondamentale nella gestione di un programma personalizzato di riabilitazione del pavimento pelvico è l’utilizzo di particolari apparecchiature che possono indurre un notevole miglioramento non solo nella comprensione dei muscoli da coinvolgere, ma anche un rinforzo delle strutture fascaili di sostegno degli organi pelvici, un rinforzo muscolare, qualora ci sia una debolezza muscolare. Pertanto la elettrostimolazione è una metodicaassolutamente indolore veicolata da un’apparecchiatura che ha la finalità di aumentare la forza e la resistenza dei muscoli pelvici, forma di debolezza tipicamente presente nei casi di incontinenza urinaria, prolasso della vescica e nelle condizioni di debolezza del post-partum, o anche quando si hanno delle alterate percezioni durante i rapporti sessuali.

Nei casi in cui invece si viene a determinare un ipertono dei muscoli del pavimento pelvico, ossia una eccessiva contrazione si viene a determinare una condizione di dolore pelvico cronico, di un dolore durante i rapporti sessuali, di alterato svuotamento della vescica con tendenza alle cistiti ed alle infezioni vaginali. In questi casi sono indicate apparecchiature come la radiofrequenza o la più moderna macchina ad ultrasuoni che induce anche un ringiovanimento vaginale ed un aumento del sostegno delle fasce che sorreggono i visceri pelvici, oltre che un miglioramento del trofismo della mucosa vaginale. Pertanto la guida clinica deve sempre essere supportata dall’uso di apparecchiature specifiche per ogni tipo di disfunzione del pavimento pelvico.

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