CHIRURGIA VAGINALE PER IL PROLASSO DELLA VESCICA E DELL’UTERO
23 Dicembre 2020

La cistite interstiziale è una malattia rara, caratterizzata da una condizione infiammatoria cronica della vescica che non è causata da una infezione o da altre cause specifiche note. In molte donne con questa patologia si è riscontrato una alterazione del rivestimento interno della vescica, definito urotelio, ed in particolare dello strato costituito da glicosoamniglicani (GAG). La funzione dell’urotelio è quella di rendere impermeabile la vescica alle sostanze tossiche irritanti presenti nell’urina, che se attraversano la mucosa protettiva all’interno della vescica possono attivare un processo infiammatorio cronico, mediato dai mastociti, che può danneggiare irreversibilmente le pareti, diminuendo la capacità di riempimento della vescica.

Quale è il sintomo tipico della cistite interstiziale? Come si manifesta?

Il sintomo tipico è il dolore, sovrapubico o addominale, o più spesso pelvico-perineale particolarmente localizzato alla vescica, uretra o internamente alla vagina. Abitualmente il dolore è più intenso con il riempimento vescicale e diminuisce con la minzione, infatti spesso è associato ad una aumentata frequenza urinaria (maggiore di 10 sino a più di 60 volte al giorno) con urgenza, alle volte irrefrenabile. Inoltre il dolore si può irradiare a livello della vulva o della vagina e sicuramente la sintomatologia urinaria consente di fare diagnosi differenziale con la vulvodinia, anch’essa patologia cronica infiammatoria mediata da una iperstimolazione dei mastociti, caratterizzata da una neuropatia periferica. L’aumentata frequenza urinaria è un sintomo tipico anche delle cistiti classiche batteriche , da cui deve assolutamente essere differenziata per non creare allarmismi ed ansia nella donna. L’urgenza minzionale deve essere invece distinta dalla vescica iperattiva con e senza incontinenza urinaria.

Pertanto per distinguerla dalle cistiti comune o altre alterazioni vescicali viene definita “Sindrome del dolore vescicale” ( Bladder Pain Syndrome)

 

Quali sono le cause e chi può colpire?

E’ molto più frequente nella donna ed i sintomi possono peggiorare ciclicamente durante le mestruazioni o durante i rapporti sessuali; comunque purtroppo la patologia è ingravescente e può determinare una lesione della parete vescicale, diminuendo progressivamente le sue dimensioni. Molto spesso questa sindrome dolorosa è associata ad altre patologie come la fibromialgia, l’endometriosi, la sindrome del colon irritabile, il dolore pelvico cronico o la vulvodinia.

Le cause non sono note, probabilmente ereditarie, esacerbate da condizioni di stress, alterazioni alimentari e probabili patologie autoimmunitarie. Inoltre così come tutte le patologie croniche dolorose del pavimento pelvico ci possono essere delle ipersensibiltà sensoriale (eccesso di trasmissione dello stimolo percepito) o neuropatie periferiche.

Qual è la diagnosi? Quando sono affetta da cistite interstiziale?

La storia clinica della paziente e la precisa descrizione dei sintomi è sempre l’elemento fondamentale che può orientare verso  la diagnosi di cistite interstiziale, che è molto difficile da fare con certezza in quanto non esistono test specifici, un po’ come ad esempio la vulvodinia o il dolore pelvico cronico. Il dolore nelle sue diverse forme e localizzazioni è sicuramente il sintomo guida, poi è necessario fare una corretta diagnosi differenziale dalle cistiti batteriche croniche, dalla vescica iperattiva e dalle altre alterazioni vescicali note. L’importante è porre attenzione a ciò che riferisce la donna e che non venga bollato semplicemente come un problema psicosomatico o di stress. La diagnosi pertanto è una diagnosi clinica, basata anche sulla esclusione di altre patologie che possono avere alcuni sintomi simili, e può essere confermata dalla cistoscopia con biopsia, con esame istologico mirato è possibile escludere patologie più gravi, nonché la presenza e il grado di infiammazione provocato dalla cistite interstiziale

 E’ di supporto anche una esame delle urine ed urinocultura che deve essere costantemente negativo ed anche una citologia urinaria su 3 campioni.

Come si cura la cistite interstiziale: terapia medica e chirurgica

Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare danni irreversibili e per individuare il prima possibile una terapia idonea.I farmaci utilizzati sono a base di acido ialuronico e condroitina , che sono i principali costituenti dello strato impermeabilizzante della parete vescicali, tali farmaci possono anche essere instillati all’interno della vescica. I risultati del trattamento sono variabili. Alcuni pazienti rispondono bene a terapie semplici e a variazioni della dieta. Nei casi in cui non si ha una efficace risposta ed in presenza di ulcere di Hunner visualizzate con la cistoscopia, si può avere anche una indicazione 

Alimentazione e stile di vita

Le corrette abitudini alimentari e l’esclusione di alcuni alimenti con alto contenuto di potassio (agrumi, ciccolata, pomdori, caffeina, etc) in alcune fortunate pazienti possono apportare un miglioramento della sintomatologia. In ogni caso è consigliabile un nutrizionista esperto del settero che collabori con l’uroginecologo per elaborare una dieta corretta. Sono totalmente da escludere tabacco, alcol, cibi piccanti e caffeina presente nelle diverse bevande, assime a quelle gassate. In molti casi la riabilitazione pelvica, assieme a alle modificazioni comportamentali risulta essere efficace nella gestione della sintomatologia più invalidante.